La Fondazione Giorgio Cini di Venezia offre nove borse di studio residenziali destinate a PhD e postdoc, per trascorrere due mesi nel 2027 presso la Residenza, lavorando a un progetto di ricerca incentrato sui materiali custoditi negli archivi della Fondazione.

La deadline per fare domanda di borsa di studio online è il 30 giugno 2026.

La missione dell’Istituto per il Teatro e il Melodramma è studiare la storia dello spettacolo lungo direttrici di ricerca specifiche, quali la storia dell’attore, del melodramma, della regia, della scenografia, della costumistica e dell’iconografia teatrale e musicale.

Dal 2007, sotto la direzione della Professoressa Maria Ida Biggi, l’Istituto basa il proprio impegno scientifico sulla ricerca storica e sulla conservazione dei suoi preziosi fondi archivistici, nonché sulla valorizzazione degli stessi attraverso la promozione di studi approfonditi, convegni, pubblicazioni, iniziative culturali e allestimenti di mostre tematiche, che favoriscono la fruizione dei materiali anche da parte di un pubblico non specializzato.

Negli ultimi anni l’Istituto ha affiancato al suo ruolo storico di conservazione del patrimonio documentario una serie di attività creative, come la messa in scena di spettacoli teatrali con attori di fama, che hanno riscosso grande successo di pubblico.

Per approfondimenti legati agli archivi dell’Istituto per il Teatro: https://archivi.cini.it/teatromelodramma/home.html

Di seguito i temi di ricerca di particolare interesse:

  • La vita e l’arte di Aurel A. Milloss
  • La drammaturgia e la regia nel teatro di Luigi Squarzina
  • Storia del melodramma attraverso la collezione dei libretti d’opera di Ulderico Rolandi, con particolare attenzione alla produzione operistica veneta e veneziana
  • La scenografia veneta dal Seicento al Novecento
  • La scenografia italiana del secondo Novecento nell’opera di Pierluigi Samaritani e Mischa Scandella
  • Teatro e regia nel secondo Novecento attraverso gli archivi di Maurizio Scaparro, Giovanni Poli, Paolo Poli, Arnaldo Momo e Gianfranco de Bosio
  • L’iconografia come fonte per lo studio della storia del teatro