Studio su un frammento de IL PRODIGIO
Esercitazione degli allievi e delle allieve del III anno del corso di Recitazione
Dal romanzo omonimo di Fabrizio Sinisi
edizioni Mondadori
Regia Giacomo Bisordi
Con (in o.a.)
Angelica Barilli, Melissa Cahigan Del Carmen, Chiara Casarin, Laura Cestaro, Flavio D’Andrea, Anna Demichelis, Edoardo De Padova, Luca Duarte Di Gangi, Vittorio Mearelli, Giorgio Petrotta, Gabriele Pizzurro, Caterina Rugghia, Nicola Tagliatori, Chiara Tognarini, Nicola Vantaggi
Dramaturg Davide Novello
Scene e costumi Caterina Rossi
Suono Federico Mezzana
Direttore di scena Alberto Rossi
Sarta di scena Maria Giovanna Spedicati
Foto di scena Manuela Giusto
Riprese d’archivio Carlo Fabiano
Il primo romanzo del drammaturgo Fabrizio Sinisi immagina un gigantesco volto di luce apparire nel cielo di una grande città italiana. Dapprima considerato un buffo fenomeno passeggero, la sua persistenza – nonostante tutto – porta le persone ad interrogarsi sul suo senso e soprattutto se non possa essere un segno di dio: sarà una serie di fenomeni inspiegabili a far precipitare la situazione, spingendo molti a dire che “sì, quello è un segno divino”. La città precipita nel caos, diventa meta di pellegrinaggi e il bisogno di credere porta alla creazione di nuovi culti, nuove fedi e nuovi riti. Per questa esercitazione abbiamo scelto di immaginare una di queste nuove chiese – governata nel racconto del libro da un filantropo di nome Folker – che intepreta il volto come un’evidenza che “questo mondo ha fallito – ora ne inizia un altro. Usciamo dalla trapola, stacchiamoci la zampa ed andiamo incontro al Nuovo.” Gli allievi e le allieve hanno costruito una piccola installazione performativa per raccontare un momento molto preciso del racconto di Sinisi, in cui i seguaci di Folker, lasciati soli, si trovano a dover onorare il senso della loro fede.