DOTTORATO DI RICERCA
XL CICLO – I CICLO AFAM
TEATRO DELLA REALTÀ – ARTI PERFORMATIVE E NUOVI MEDIA
Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico
Teatro Stabile dell’Umbria
coordinatore e supervisore – Francesco Manetti
tutor – Brunella Giolivo
dottorando DANILO MAGLIO
CREDO DI AVERTI VISTO PIANGERE
primo capitolo di Trittico
concezione, regia, movimenti e testi DANILO MAGLIO
con ELIO MUSACCHIO, RODOLFO SALUSTRI, DANIELE VALDEMARIN
scene ALESSANDRO LEONARDI
costumi sartoriali MAVRANYMA
luci CAMILLA PICCIONI
musiche TOMMASO PANDOLFI
video IGOR RENZETTI
«L’esperienza più bella che possiamo avere è il senso del mistero. È l’emozione fondamentale, la culla della vera arte e della vera scienza. Chi non lo sa e non può più meravigliarsi, è come morto, i suoi occhi sono offuscati». (A. Einstein)
Credo di averti visto piangere è il primo capitolo di Trittico, un progetto di ricerca triennale sull’ultrareale: la dimensione dell’accadimento teatrale, in cui l’occhio restituisce a sé stesso l’invisibile attraverso la concretezza della materia. L’invisibile si fa visibile, è questo il mistero del teatro.
Lo spazio si fa occhio: una retina vela e rivela i tre corpi che abitano la scena. Il movimento si fa indagine, tutto parla di una sospensione in cui l’unico modo per non frantumarsi è l’Altro. È una grammatica di pesi, di cadute, di scivolamenti, di trattenimenti. Il teatro diventa l’organo che custodisce l’invisibile e se è il luogo della visione, allora l’unica cosa che possiamo realmente vedere è ciò che l’occhio custodisce, ciò che gli sta dentro: la lacrima.
«Così lasciate che i vostri torrenti trabocchino dalle vostre fonti, / Che occhio e lacrima siano la medesima cosa: / E ciascuno porti la differenza dell’altro; / Questi occhi che piangono, queste lacrime che vedono.» (J. Derrida, Memoires d’aveugle)
L’occhio piangendo vede. Si offusca e si rivela, si fa spazio per essere attraversato, per accogliere il mistero che è l’Altro e mostra ciò che è oltre lo sguardo: il dentro viene fuori, dal vuoto fuoriesce, dalla ferita viene fuori il sangue, dall’occhio la lacrima, una lacrima che vede.
Danilo Maglio
ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria