Protagonista della storia dell’Elfo dalla fondazione, codirettore artistico, attore e regista tra i più acclamati del teatro italiano. Dalla sua prima regia, NEMICO DI CLASSE, firmata 43 anni fa, ha diretto più di sessanta spettacoli e ne ha interpretati molti di più. Oltre ai compagni dell’Elfo, ha diretto grandi interpreti come Mariangela Melato, Umberto Orsini, Toni Servillo, Lucilla Morlacchi.
Dalla fine degli anni Ottanta lavora intensamente su Shakespeare mettendo in scena SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (nel 1988 con traduzione di Patrizia Cavalli e nel 1997 con traduzione di Dario Del Corno), AMLETO, un lavoro a tappe che vede il regista tornare a Elsinor fino al 2006, il MERCANTE DI VENEZIA e RACCONTO D’INVERNO (2011), dirigendo Ferdinando Bruni nei ruoli principali di questi ultimi tre. Nel 2023 si invertono i ruoli e viene invece diretto nel ruolo di RE LEAR da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia; lo spettacolo, in tour per due anni nei teatri italiani, gli vale il Premio Enriquez. Un premio che aveva ottenuto nel 2017 per la regia di OTELLO con Lisa Ferlazzo Natoli.
Gli anni Novanta sono segnati dall’incontro con Pasolini. Nel 1995 allestisce per la Biennale Teatro I TURCS TAL FRIUL, opera giovanile del poeta friulano, affidando a Lucilla Morlacchi la guida di un cast di attori e cantanti che eseguono i cori di Giovanna Marini. Il binomio di Pasolini e Marini accompagna anche il progetto ORESTIADE, allestita nel 1999.
Negli ultimi quindici anni si è concentrato sulla drammaturgia inglese (da Alan Bennett con THE HISTORY BOYS a Simon Stephens con LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE) e americana da Tennessee Williams ad Arthur Miller.
È proprio in questo ambito che ottiene i riconoscimenti più importanti: MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE di Miller (premio Flaiano 2014 per la regia, premio ANCT e Hystrio all’interpretazione); ANGELS IN AMERICA di Kushner, per il quale con Ferdinando Bruni vince il Premio ANCT Miglior regia, Premio Hystrio Miglior regia e due Premi ETI-gli Olimpici del Teatro per la Miglior regia e Miglior spettacolo di prosa, Medaglia Presidenza della Repubblica Italiana, oltre a un personale riconoscimento nel ruolo di Roy Cohn (premio Ubu); nel 2022, dopo un lungo periodo di gestazione, mette in scena MOBY DICK ALLA PROVA di Orson Welles, un successo replicato in tour nel 2023, 2024 e 2025. Torna al teatro di Miller nel 2025 dirigendo ed interpretando ERANO TUTTI MIEI FIGLI, un nuovo successo (in tour nella stagione 2026/27).
Il suo lavoro è raccontato e analizzato da Laura Mariani nel volume L’America di Elio De Capitani – Interpretare Roy Cohn, Richard Nixon, Willy Loman & Mr Berlusconi, infine Ahab, edito nel 2016 e ripubblicato aggiornato nel 2023 da CuePress.
Non sono rare le sue incursioni nel mondo del teatro musicale come voce recitante: nel 2019 interpreta Earth, I walk upon Thee di Silvia Colasanti, andato in scena ad Abu Dhabi (con il Quartetto Guadagnini), poi Libertas. Un comune destino ci tiene qui, o tutti quanti o nessuno, della stessa compositrice (per l’inaugurazione dell’ottocentesimo anniversario dell’Università Patavina), nel 2020 interpreta Apokàlypsis di Marcello Panni all’Accademia di Santa Cecilia, nel 2021 Dante Nova – La musica nella Commedia e l’Ars Nova diretto da Michele Pasotti, al Ravenna Festival; nel 2022 presta la sua voce ai testi di Mariangela Gualtieri per la prima esecuzione assoluta di È breve il tempo che ci resta, con il Quartetto d’archi “I Concertini” della Filarmonica Arturo Toscanini.
Da segnalare anche le sue incursioni nel cinema, dal ruolo del Caimano nel celebre film di Nanni Moretti ai più recenti La divina cometa di Mimmo Paladino, Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores, Mi fanno male i capelli di Roberta Torre, Cento domeniche di Antonio Albanese (2023).