{"id":4644,"date":"2017-11-27T09:31:00","date_gmt":"2017-11-27T09:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/re-lear-regia-di-giorgio-barberio-corsetti\/"},"modified":"2018-07-18T15:02:50","modified_gmt":"2018-07-18T13:02:50","slug":"re-lear-regia-di-giorgio-barberio-corsetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/re-lear-regia-di-giorgio-barberio-corsetti\/","title":{"rendered":"Re Lear &#8211; regia di Giorgio Barberio Corsetti"},"content":{"rendered":"<div class=\"speciali\"><b>Prima nazionale\u00a0<\/b><em><b>Re Lear<\/b><\/em><br \/>\ndi William Shakespeare<br \/>\ntraduzione Cesare Garboli<br \/>\nregia e adattamento <b>Giorgio Barberio Corsetti<\/b><\/div>\n<p>con Ennio Fantastichini e Michele Di Mauro, Roberto Rustioni, Francesco Villano, Francesca Ciocchetti, Sara Putignano Alice Giroldini, Mariano Pirrello, Pierluigi Corallo, Gabriele Portoghese, Andrea Di Casa Antonio Bann\u00f2, Zoe Zolferino<\/p>\n<p>scene e costumi Francesco Esposito<br \/>\nluci Gianluca Cappelletti<br \/>\nmusiche composte e eseguite dal vivo Luca Nostro<br \/>\nideazione e realizzazione video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno<br \/>\nassistente alla regia Giacomo Bisordi<\/p>\n<p><b>orari spettacolo<\/b><br \/>\nprima ore 21.00<br \/>\nmarted\u00ec e venerd\u00ec ore 21.00<br \/>\nmercoled\u00ec e sabato ore 19.00<br \/>\ngioved\u00ec e domenica ore 17.00<br \/>\n<em>luned\u00ec riposo<\/em><\/p>\n<p><b>durata<em><br \/>\n<\/em><\/b>primo tempo un&#8217;ora e 50&#8242;<br \/>\nintervallo 15&#8242;<br \/>\nsecondo tempo 55&#8242; <em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><b>produzione Teatro di Roma &#8211; Teatro Nazionale <\/b>e<b> Teatro Biondo Palermo<\/b><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><em><b>&#8220;Chi non ha saputo vedere diventa cieco, chi non ha capito perde la mente\u2026 chi ha tradito sprofonda nel tradimento, chi \u00e8 puro viene trucidato.&#8221;<\/b><\/em><\/p>\n<p>\u201cLear avviene adesso, nei nostri giorni, in un mondo fluttuante, dove l\u2019economia e la finanza ci spingono da una crisi all\u2019altra. Portandoci con loro\u2026\u00e8 la storia del potere della successione, di padri e figlie, figli e padri\u2026 Lear vuole ritrovare la giovinezza perduta, abbandonare le cure del regno, il peso delle responsabilit\u00e0, poter vagare con i suoi cavalieri da un palazzo all\u2019altro, fare bagordi e occuparsi solo del proprio piacere; per combattere la solitudine e l\u2019approssimarsi della fine si porta dietro un seguito colorato e chiassoso, di dubbia moralit\u00e0\u2026questo seguito \u00e8 rappresentato dal pubblico che fin dall\u2019inizio \u00e8 chiamato in causa \u2026 nel corso dello spettacolo il paesaggio si deforma, dalla favola si passa all\u2019incubo, un viaggio verso le tenebre\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec Barberio Corsetti, che immagina il suo spettacolo diviso in tre parti come il regno di Lear: <em>il dramma delle due famiglie<\/em>, <em>Lear <\/em>e <em>Gloucester<\/em> e <em>la tempesta<\/em>, la natura che si confonde con la mente, qui la scena perde i contorni della realt\u00e0; <em>la guerra\u00a0<\/em>che arriva come una battaglia di soldatini, in cui un re dovrebbe essere salvato dalla figlia che ha cacciato, ma perde lasciando al potere la necessit\u00e0 di ricostituirsi intorno ad un nuovo personaggio\u201d.<\/p>\n<p>Lear vuole essere amato, perch\u00e9 pensa che il sentimento delle figlie sia una garanzia, un investimento che gli permetter\u00e0 di vivere spensierato una seconda giovinezza. Vuole essere amato perch\u00e9 sta dando via il potere, quindi un gran regalo, pensa&#8230; in realt\u00e0 si sta alleggerendo per volar via libero e il potere si diffonder\u00e0 come una malattia contagiando tutti.<\/p>\n<p>\u00c8 una favola ed \u00e8 una tragedia di padri e figli. Lear e le sue figlie, Gloucester e i suoi figli. I padri fraintendono i figli, i figli tradiscono i padri. Oppure li salvano&#8230; si parla di paternit\u00e0 e eredit\u00e0, trasmissione e usurpazione, passaggio di potere ridotto ai termini essenziali. Fino ad arrivare alla follia di Lear e la cecit\u00e0 di Gloucester, il buio degli occhi e il buio della mente. E troviamo il re pazzo con Tom, Edgar, finto pazzo, e il matto, pazzo di professione.<\/p>\n<p>Lear con il figlio del cieco, che si \u00e8 fatto accecare per Lear&#8230; una propriet\u00e0 transitiva della tragedia che si diffonde e scivola tra padri e figli. Le situazioni, i luoghi sono simbolici, come arcani maggiori dei Tarocchi, la torre, la tempesta, la capanna. La superficie del racconto \u00e8 tagliata a colpi netti, come una tela di Fontana.<\/p>\n<p>Lear ha un carattere violento, rabbioso, che si sfracella contro le porte chiuse dalle figlie. Cordelia \u00e8 come il padre, non vuol dire fandonie, odia le smancerie, non capisce l\u2019adulazione, \u00e8 diretta e ombrosa.<\/p>\n<p>I personaggi si stagliano contro un cielo fosco con tutti i loro difetti e le loro qualit\u00e0, caratteri che possono solo essere tirati allo spasimo, alle estreme conseguenze. La fedelt\u00e0, la lealt\u00e0, oppure il tradimento, la doppiezza, sono scolpite nelle figure come la trama stessa della materia in cui sono forgiate. Ancora una volta \u00e8 una scritturamaterica. Chi non ha saputo vedere diventa cieco, chi non ha capito perde la mente\u2026 chi ha tradito sprofonda nel tradimento, chi \u00e8 puro viene trucidato. I costumi sono di adesso, una contemporaneit\u00e0 inventata, con colori forti, ma che poi perdono ogni forma, fino a lasciare Lear seminudo nelle sue vecchie carni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.teatrodiroma.net\/doc\/4998\/re-lear\">http:\/\/www.teatrodiroma.net\/doc\/4998\/re-lear<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dal 21 novembre al 10 dicembre 2017 al Teatro Argentina di Roma<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4645,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"class_list":["post-4644","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo-dello-spettacolo","course_type-regia","course_type-critica-giornalistica","course_type-drammaturgia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4644","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4644"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11936,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4644\/revisions\/11936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4645"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}