{"id":24806,"date":"2024-10-23T09:44:08","date_gmt":"2024-10-23T07:44:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/?p=24806"},"modified":"2024-10-23T09:47:01","modified_gmt":"2024-10-23T07:47:01","slug":"il-2024-a-prato-la-festa-del-teatro-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/il-2024-a-prato-la-festa-del-teatro-italiano\/","title":{"rendered":"Il 2024 a Prato: la festa del teatro italiano"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"event__title\">Laboratori per un nuovo teatro: tre giorni di convegno a Prato<\/h1>\n<div class=\"detail__text\">\n<div class=\"detail__text__container strip__text\">\n<p>Cinquant\u2019anni fa a Prato veniva aperto il Fabbricone. Una fabbrica in disuso venne scelta da Luca Ronconi per ospitare un suo spettacolo fuori dai canoni del vecchio teatro all\u2019italiana, <em>Orestea<\/em>. Da allora lo stesso Ronconi e molti altri creatori di teatro hanno usato il vecchio ambiente industriale per lavori dirompenti, che ridisegnavano i confini dell\u2019arte scenica. Vi ricordiamo, tra le altre realizzazioni, il monumentale <em>Ignorabimus<\/em> dello stesso Ronconi, <em>Scene da Amleto<\/em> e <em>Inferno<\/em> e <em>Purgatorio<\/em> della <em>Divina Commedia<\/em> secondo Federico Tiezzi, vari lavori di Massimo Castri. Il Fabbricone fu uno degli spazi del \u201cLaboratorio di progettazione teatrale\u201d ideato, ancora, da Ronconi, uno degli esperimenti pi\u00f9 complessi e entusiasmanti della ricerca teatrale degli anni Settanta.<br \/>\nIl convegno, con il coordinamento di Alessandro Iachino, esplorer\u00e0 la storia del Fabbricone, con interventi di Luca Scarlini, Margherita Palli, Gianni Manzella, Gianfranco Capitta e una riflessione su come l\u2019apertura di quello spazio abbia propiziato l\u2019invenzione di nuovi luoghi per la sperimentazione teatrale (introduce Roberta Ferraresi). Una seconda sessione, moderata da Rodolfo Sacchettini, rievocher\u00e0 il Laboratorio di Ronconi, con interventi di Valentina Valentini, Leonardo Mello, Oliviero Ponte di Pino, Claudio Longhi, Roberta Carlotto, con testimonianze sull\u2019eredit\u00e0 del regista.<br \/>\nInfine, in due sessioni il convegno affronter\u00e0 l\u2019opera di innovazione teatrale di Giuliano Scabia, con relazioni di studiosi e con testimonianze di compagni di strada, delineando gli intrecci con Prato e con Ronconi, in occasione dello spettacolo di lacasadargilla ispirato da temi e parole della drammaturgia scabiana, in scena in quei giorni negli spazi del Fabbricone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL FABBRICONE, UNO SPAZIO PER LA CREAZIONE CONTEMPORANEA<br \/>\n<\/strong>Venerd\u00ec 25 ottobre (dalle ore 15.30)<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Quando Ronconi inaugura il tempo nuovo del Fabbricone, la struttura di via Targetti racconta ancora una tradizione industriale e sociale profondamente radicata nell\u2019immaginario collettivo: Prato citt\u00e0 di stoffe, Prato citt\u00e0 di operai e di imprese. Fu il teatro a dare nuova identit\u00e0 a quello spazio, trasformandolo progressivamente in un luogo: il nodo di un tessuto culturale che metteva in connessione Prato con le grandi capitali dell\u2019arte scenica europea, il nucleo magnetico di sperimentazioni inusitate e coraggiose. Con <em>Orestea<\/em>, con <em>Utopia<\/em>, con alcune fondamentali tappe di quel progetto fondativo che \u00e8 stato il Laboratorio di Prato, Luca Ronconi consegna alla citt\u00e0 un\u2019inedita risemantizzazione di un edificio di archeologia industriale, e soprattutto allarga le possibilit\u00e0 registiche e spettatoriali con creazioni immaginifiche. A partire da quegli anni, il Fabbricone si inscrive nel paesaggio teatrale italiano come sede d\u2019eccellenza per la ricerca: ospita Kantor, Brook, Vasiliev; \u00e8 lo scenario in cui Federico Tiezzi disegna la <em>Commedia<\/em> dantesca nelle riscritture di Sanguineti, Luzi, Giudici; poi ad animarlo sono le regie di Massimo Castri, e il fluviale <em>Demoni<\/em> diretto da Peter Stein.<\/p>\n<p>Coordina i lavori <strong>Alessandro Iachino<\/strong><\/p>\n<p>Relazioni:<br \/>\n<strong>Luca Scarlini<\/strong> <em>Il Fabbricone a Prato<\/em><br \/>\n<strong>Margherita Palli<\/strong> <em>Ronconi e il Fabbricone.<\/em> Ignorabimus <em>e altre invenzioni<\/em> (intervento video)<br \/>\n<strong>Gianni Manzella<\/strong> <em>Un nuovo spazio per un nuovo teatro. Da Luca Ronconi a Federico Tiezzi<\/em><\/p>\n<p><strong>Il Fabbricone e la contemporaneit\u00e0: invenzione di nuovi spazi e formati<\/strong><br \/>\n<strong>Roberta Ferraresi<\/strong> introduce le testimonianze di <strong>Edoardo Donatini<\/strong>, <strong>Kinkaleri<\/strong>, <strong>Davide Venturini<\/strong>, <strong>Sotterraneo<\/strong> (intervento video), <strong>lacasadargilla<\/strong>.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><strong>RONCONI E IL LABORATORIO DI PRATO<br \/>\n<\/strong>Sabato 26 ottobre (dalle ore 9.30)<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Una seconda sessione, moderata da Rodolfo Sacchettini, rievocher\u00e0 il Laboratorio di Ronconi, con interventi di Valentina Valentini, Leonardo Mello, Oliviero Ponte di Pino, Claudio Longhi, Roberta Carlotto, con testimonianze sull\u2019eredit\u00e0 del regista. Il Fabbricone fu uno degli spazi del \u201cLaboratorio di progettazione teatrale\u201d ideato, ancora, da Ronconi, uno degli esperimenti pi\u00f9 complessi e entusiasmanti della ricerca teatrale degli anni Settanta.<\/p>\n<p>Coordina i lavori <strong>Rodolfo Sacchettini<\/strong><\/p>\n<p>Relazioni:<br \/>\n<strong>Valentina Valentini<\/strong> <em>Il laboratorio (e le sue declinazioni) come formato produttivo del nuovo teatro, oltre il teatro<\/em><br \/>\n<strong>Leonardo Mello<\/strong> <em>Luca Ronconi, dalla Biennale Laboratorio al Laboratorio di Prato: lo sguardo di Franco Quadri<\/em><\/p>\n<p><strong>Oliviero Ponte di Pino<\/strong> introduce: <strong>Il Laboratorio e Prato<\/strong><br \/>\nTestimonianze <strong>Mauro Avogadro<\/strong> (intervento video) \/ <strong>Dacia Maraini<\/strong> (intervento video) \/ <strong>Roberta Carlotto<\/strong><br \/>\n<strong>Claudio Longhi<\/strong> <em>\u201cSono venuto qui, io figlio di Zeus, in questa terra dei Tebani, \/ io Dioniso\u2026\u201d Marisa Fabbri e Luca Ronconi al Laboratorio di Prato<\/em><br \/>\n<strong>Roberta Carlotto<\/strong> <em>L\u2019archivio e le eredit\u00e0 di Ronconi. Il centro Santacristina<\/em><br \/>\nCon testimonianze di <strong>Fabio Condemi<\/strong>, <strong>Marco Rossi, Licia Lanera<\/strong><br \/>\n<strong>Giorgio Sangati<\/strong> (intervento video): <em>Luca Ronconi e Giuliano Scabia:<\/em> Commedia di matti assassini <em>a Santacristina<\/em>.<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p><strong>IL GRAN TEATRO IMMAGINARIO DI GIULIANO SCABIA<\/strong><\/p>\n<p>26 ottobre (dalle ore 15.30)<\/p>\n<p>A conclusione della mostra <em>Giuliano Scabia: Teatro di poesia negli spazi degli scontri<\/em>, allestita al Museo di Palazzo Pretorio di Prato dal 9 al 27 ottobre, il teatro Metastasio, con il coordinamento di Massimo Marino, organizza due sessioni di un convegno (il primo in Italia) dedicato al teatro di Giuliano Scabia. Con la partecipazione di studiosi, critici e registi quali Andrea Mancini, Antonio Attisani, Marco De Marinis, Cristina Grazioli, Angela Borghesi, Marco Belpoliti, Ferdinando Marchiori, Alessandro Marinuzzi, e con le testimonianze di compagni di strada e di avventura dello scrittore, in collaborazione con la Fondazione Giuliano Scabia, l\u2019incontro affronter\u00e0 l\u2019opera di innovazione teatrale di Scabia. Ne ricorder\u00e0 le rivoluzionarie commedie, gli schemi vuoti che hanno propiziato interventi \u201ca partecipazione\u201d come <em>Forse un drago nascer\u00e0<\/em>, <em>Marco Cavallo<\/em>, <em>Il Gorilla Quadrum\u00e0no<\/em>, analizzer\u00e0 il suo lavoro teatrale all\u2019universit\u00e0 e gli intrecci con Prato e con il lavoro di Ronconi, in occasione della Biennale di Venezia del 1975 e con lo studio nel Centro Santacristina su <em>Commedia di matti assassini<\/em>. Questo momento di studio si terr\u00e0 a conclusione dello spettacolo di lacasadargilla ispirato da temi e parole della drammaturgia scabiana, in scena in quei giorni negli spazi del Fabbricone.<\/p>\n<p>Coordina i lavori <strong>Massimo Marino<\/strong><\/p>\n<p>Relazioni:<br \/>\n<strong>Andrea Mancini<\/strong> <em>Un \u201cdiario\u201d teatrale della contemporaneit\u00e0:<\/em> Diario italiano, Zip, Scontri generali<br \/>\n<strong>Antonio Attisani<\/strong> <em>Visita alla prova dell\u2019Isola purpurea di Michail Bulgakov: la rivoluzione al Piccolo Teatro<\/em> (testimonianza)<br \/>\n<strong>Marco De Marinis<\/strong> (Unibo) <em>A scuola di teatro (e di vita) con Giuliano Scabia<\/em><br \/>\n<strong>Cristina Grazioli<\/strong> (Unipd) <em>Un cosmo di Figure animate: burattini e pupazzi (ma anche gorilla, cavalli, poeti, alberi e altre creature\u2026) nella scena del mondo di Giuliano Scabia<\/em><br \/>\n<strong>Angela Borghesi<\/strong> (Unimib): <em>Draghi, Cavalli e Gorilla: dagli schemi vuoti alla scrittura collettiva. Il teatro corale di Giuliano Scabia<\/em><\/p>\n<p>Presentazione, a cura di Angela Borghesi e Massimo Marino, del numero monografico della rivista \u201cRiga\u201d, interamente dedicato a Giuliano Scabia (Quodibet) e annuncio della ristampa in gennaio del <em>Gorilla Quadrum\u00e0no<\/em>, sempre presso l\u2019editore Quodlibet<\/p>\n<p>_________________________________<\/p>\n<p>27 ottobre (dalle ore 9.30)<\/p>\n<p><strong>Mariangela Gualtieri<\/strong> <em>Un messaggio per Giuliano<\/em><br \/>\n<strong>Marco Belpoliti<\/strong> <em>Giuliano Scabia e Gianni Celati,<\/em> Comedie des Italiens <em>e<\/em> Fantastica visione<br \/>\n<strong>Fernando Marchiori<\/strong> <em>Uno spettacolo lungo tre mesi. Il Teatro Vagante di Giuliano Scabia alla Biennale di Luca Ronconi<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Scabia a Prato: Cinghiali, dialoghi segreti e altre invenzioni<\/strong> <\/em>(con <strong>Loredana Perissinotto<\/strong>, <strong>Carlo Tait<\/strong>i, <strong>Laura Artioli<\/strong>)<\/p>\n<p><strong>Alessandro Marinuzzi<\/strong> <em>Alla ricerca della voce scritta: dalla<\/em> Fantastica Visione Vision Fantastique <em>nel Mattatoio di Chalon in poi, la testimonianza di un regista a confronto con molti testi di Giuliano Scabia.<\/em><br \/>\n<strong>Francesca Gasparini, Gianfranco Anzini<\/strong>: <em>Il gran teatro dell\u2019Universit\u00e0<\/em> (testimonianza)<br \/>\n<strong>Massimo Marino<\/strong>\u00a0<em>Immagine, Immaginazione, Immaginario: poesia e scontri nel teatro di Giuliano Scabia<\/em><\/p>\n<p>Annuncio della pubblicazione del teatro completo di Giuliano Scabia &#8211; Ciclo del Teatro Vagante e presentazione del primo volume <em>Teatro &#8211; nello spazio degli scontri 1964-1971<\/em> (Marsilio editori): con il curatore <strong>Massimo Marino<\/strong> e con la responsabile scientifica del progetto <strong>Valentina Valentini<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>__________________________<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.metastasio.it\/media\/60MET50FAB.jpg\" width=\"209\" height=\"121\" \/><br \/>\n<strong>IL 2024 A PRATO: LA FESTA DEL TEATRO ITALIANO<br \/>\nin occasione dei\u00a060 anni dalla riapertura del Teatro Metastasio e dei 50 anni dall&#8217;apertura del Teatro Fabbricone\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>organizzato con il contributo di <strong>Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Prato <\/strong>e\u00a0<strong>Provincia di Prato<br \/>\n<\/strong>e con il sostegno\u00a0di<strong>\u00a0Publiacqua<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Laboratori per un nuovo teatro: tre giorni di convegno a Prato Cinquant\u2019anni fa a Prato veniva aperto il Fabbricone. Una&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":24807,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[50,59,60],"tags":[],"class_list":["post-24806","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dal-mondo-dello-spettacolo","category-eventi","category-laboratori","course_type-recitazione","course_type-regia","course_type-critica-giornalistica","course_type-drammaturgia"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24806","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24806"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":24809,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24806\/revisions\/24809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24807"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.accademiasilviodamico.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}