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Laboratorio DALLE RANE ALLA GAIA SCIENZA

laboratorio gratuito condotto da Giorgio Barberio Corsetti, Alessandra Vanzi, Marco Solari. Dal 10 al 21 dicembre 2018 in luoghi e orari da definire. Aperte le adesioni

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LABORATORIO
             "Dalle Rane alla Gaia Scienza"
laboratorio di Giorgio Barberio Corsetti , Alessandra Vanzi, Marco Solari
dal 10 al 21 dicembre 2018


il laboratorio è aperto a giovani attori, attrici, danzatori, danzatrici e acrobati.

per partecipare è necessario mandare un curriculum con foto ed una domanda articolata in cui vengono spiegati i motivi di interesse per il lavoro.

il tutto va inviato a :  gbc.progetti@gmail.com


il laboratorio sarà gratuito, verrà fatta una selezione dei partecipanti, avverrà a Roma in luogo ed orari ancora da definire
 
Questo laboratorio è l´inizio di un percorso che porterà alla realizzazione di uno spettacolo nel 2019.
Sarà anche l´occasione per conoscere ed incontrare giovani attori e danzatori.
Giorgio Barberio Corsetti, Alessandra Vanzi e Marco Solari si ritrovano, dopo molti anni di autonomi percorsi artistici, a condurre assieme un laboratorio rivolto a giovani attori, nel quale utilizzeranno frammenti dell´opera di Vladimir Mayakovskij La rivolta degli oggetti.
Fu proprio questa composizione giovanile del grande poeta, drammaturgo e artista della Russia rivoluzionaria, a segnare l´inizio della compagnia La gaia scienza, nel 1976, in una ricerca teatrale che si impose fin dall´inizio all´attenzione della critica e del pubblico, per concludersi nel 1983 con lo spettacolo Cuori strappati.
La gaia scienza rappresentò, negli anni a cavallo tra anni Settanta e Ottanta, una delle più innovative espressioni del nuovo teatro italiano, definita di volta in volta dai critici come Postavanguardia, Nuova spettacolarità, Teatro metropolitano, Nuova sensibilità.
Durante il laboratorio, Barberio Corsetti, Vanzi e Solari intendono trasmettere alle giovani generazioni il carattere particolare di quel lavoro, basato sull´improvvisazione, sullo sviluppo delle singole individualità, sull´attenzione alle arti visive e sull´uso dello spazio scenico e del ritmo, in un ragionamento anche ‘politico´ del corpo e della voce, della struttura stessa della performance teatrale.
Si metteranno in gioco su gli elementi fondamentali della creazione, la presenza, il tempo, la spazio, e il punto di contatto tra il testo poetico e il fondo esistenziale che ogni interprete racchiude.
Un lavoro sulla voce e sul silenzio, sull´interpretazione e sul suono.


 

 

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