ANNA MARCHESINI

Fonte annamarchesini.it sito ufficiale

 

Ho frequentato il classico liceo Classico a Orvieto un classico!
Per
una serie di vicissitudini che risalgono all’epoca della scuola
Elementare, non ho frequentato la 2ª elementare ne ho dato solo l’esame
per cui dalla 1ª sono saltata in 3ª elementare.
Il risultato è
stato che in 5ª elementare solo io credevo ancora alla befana (ma pure
io avevo diritto ancora ad un anno di Befana!) il 2° risultato è che a
18 anni già frequentavo l’università a Roma e a 22 ero laureata in
Psicologia. Siamo nel 1975.
Nel 1976 entro all’accademia d’Arte drammatica Silvio d’Amico e ne esco nel 1979 Diplomata Attrice di Prosa.
Ancora allieva nell’estate del 1976 debutto con Tino Buazzelli nello spettacolo “Il Borghese Gentiluomo”.
Poi
ogni estate affronterò un’estiva con la regia di Lorenzo Salveti, anche
mio insegnante in Accademia nel 1978/79 ’80 e ’81 ricordo “Le donne al
Parlamento”, “Gli Uccelli” di Aristofane.
Nel 1979 appena
diplomata entro in compagnia Teatrale per la regia di Virginio Puecher
(Piccolo di Milano) nello spettacolo “Platonov” di Anton Cecov.
Nel 1980 con Mario Scaccia anche Regista nello spettacolo “Il Trilussa Bazar”.
Nel 1981 per la regia di Mario Maranzana “Il Barbiere di Siviglia”.
Nel 1982 per la regia di Tonino Pulci “Il Fantasma dell’Opera”.
In Svizzera in un programma per gli italiani incontro Tullio Solenghi e già rido.
Nel
frattempo al doppiaggio di cartoni animati a cui mi dedicavo fra uno
spettacolo e l’altro, conosco Massimo Lopez e ancora ridiamo.
Nel
1982 inizia il “sodalizio” di lavoro e amicizia con Tullio Solenghi e
Massimo Lopez e una sfrenata e “libidinosa” attività come
autrice-attrice-regista insieme ai due nel TRIO che non abbiamo mai
voluto chiamare se non con i nostri nomi a sottolinearne le
individualità
Siamo stati scritturati dalla Rai di Genova per
13 puntate di un varietà radiofonico del sabato mattina. Le puntate sono
diventate 52!, dal titolo “Helzapoppin Radio Due”.
Un’ottima scuola di scrittura e affiatamento
Nel
1984, da una semplice ma esilarante videocassetta da noi registrata
Enzo Trapani ci scrittura per le 8 puntate televisive di un suo varietà
intitolato “Tastomatto”.
Nel 1985 mi prendo una breve
“sbandata” con Enrico Montesano e giro il mio 1° e ultimo Film “A me mi
piace”; interpreto la sua segretaria! senza spogliarmi! era un ruolo
comico.
Nel 1985/86 La grande maratona di “Domenica In”, 40 puntate.
Nel 1985 siamo stati premiati come Rivelazione dell’Anno.
Nel
1987 prendiamo parte all’edizione di “Fantastico”. Siamo stati chiamati
a partecipare ad uno spettacolo al Lincoln Center di New York nonchè a
Buenos Aires.
Siamo quasi famosi nel mondo!
Peccato
che “Variety”, giornale americano, si occupa di noi solo per la presunta
offesa arrecata alla madre di Khomeini da me interpretata a Fantastico.
Nel 1988 debutta il nostro primo spettacolo teatrale “Allacciare le cinture di sicurezza”.
Al
Sistina di Roma facciamo sempre il tutto esaurito lo spettacolo è
scritto diretto interpretato e prodotto da noi tre, lo replicheremo per
tre anni. Spettacolo premiato con il “Biglietto d’oro”
Scriviamo
e registriamo nel frattempo una parodia del romanzo sceneggiato “I
Promessi Sposi” trasmesso in 5 puntate da Rai 1 con ascolto medio di 13
milioni e picchi di 17 milioni,
Nel 1990 debutta il nostro
spettacolo teatrale “In principio era il Trio” lo spettacolo è scritto
diretto interpretato e prodotto da noi tre, premiato con il “Biglietto
d’oro” andrà in tournée per tre anni.
1992 sono mamma a casa mia!
Nel frattempo il TRIO si scioglie perché Massimo aveva desiderio di sperimentarsi da solo.
1995 va in onda su Rai uno “La Rossa del Roxy Bar” scritto diretto e interpretato con Tullio Solenghi.
Nel
1995 Rai Uno per festeggiare il capodanno televisivo mi chiede di
registrare uno spettacolo comico tutto mio, uno “Speciale” coi miei
personaggi scrivo il mio primo monologo registro al teatro Flaiano con
successo Esilarante.
Nel 1996/97 al piccolo Eliseo di Roma
debutto con Tullio Solenghi nello spettacolo “Due di Noi” una pièce
divisa in due atti unici monologanti e una breve commedia “ I Cinesi”
spiritosissima.
Dal 1998 Parlo da sola; infatti al Teatro
Olimpico debutto con il monologo “Parlano da Sole” nel primo atto “ Un
letto fra le lenticchie” di Alan Bennett e “Anna Cappelli” di Annibale
Ruccello nel secondo atto: i miei personaggi. Spettacolo curato da Mario
Missiroli. Un immensa soddisfazione riempire da sola il Teatro
Olimpico.
Nel 1999 debutto al Teatro Olimpico con “Una
patatina nello zucchero” ancora Alan Bennett nel primo atto due
monologhi “Una patatina nello zucchero” e “L’occasione d’oro”. Nel
secondo atto un monologo della sessuologa Merope Generosa.
2001/2002
“La cerimonia del Massaggio” lungo racconto di Alan Bennett da me
riadattato a monologo in cui interpreto 10 personaggi. Anche la Regia è
mia , non me la fa più nessuno!
Lo spettacolo nato per il
festival di Benevento debutta al Teatro Eliseo, al Picccolo di Milano
(con mia enorme felicità e soddisfazione) poi in giro per l’Italia per
due anni.
Nel 2005/2006, triplo salto mortale carpiato con
doppio avvitamento, riduco a monologo il breve romanzo “Le due Zittelle”
di Tommaso Landolfi. Ingurgito anche le parti degli altri, una specie
di condominio parlante; interpreto oltre 15 personaggi anche la Regia è
mia.
Debutto all’Eliseo poi al Piccolo di Milano poi torno al Teatro Valle.
Nel
2007 preparo 3 puntate per la Televisione in cui insieme ai miei amici
Massimo e Tullio ripercorriamo le pagine più divertenti della nostra
grande lunga cicciosa scorpacciata di comicità
Non è il ritorno del TRIO ma forse l’entrata in Youtube.
Voglio
aggiungere che dal 2007 insegno alla Accademia d’Arte Drammatica Silvio
d’Amico. E’ stato il mio sogno entrare, da allieva sono stata bocciata
due volte prima di essere ammessa.
Certe volte entravo nella
scuola salivo l’ascensore fino al 5° piano – la sede allora era in via 4
Fontane nel palazzo di una Marchesa.
Salivo in “Paradiso”
solo per sentire l’odore, attraversare un corridoio fare una domanda
solo per “stare lì”. L’Accademia per me è uno dei posti più “evocativi”
come dicono i poeti. Adesso si trova a Piazza Verdi non lontano da casa
mia ogni volta che ci entro cerco il mio professore. Lorenzo Salveti che
oggi è direttore, lo stringo lo guardo, solo lui conosce quello che
provo quanto amo quella scuola, anche se ora mi chiamano maestra, io
sono una allieva della Scuola d’Arte Drammatica S. d’Amico.
Amo anche la parola Accademia.
P.S.
Ho già adocchiato una vetrinetta in sala riunioni con un piccolo cofanetto verde di porcellana, credo.
Ritengo
sia ideale per contenere le mie ceneri. E’ una aspirazione che piano
piano trovero’ il coraggio di far uscire alla luce. Che detto di un
mucchietto di ceneri non è appropriato.
Posso tentare…. e se mi ribocciano?
E se poi l’Accademia trasloca?
E se durante il trasloco il cofanetto verde si rompe? No eh! essere spazzata via dall’Accademia no mai più!