Paolo Costantini vincitore della Biennale College Teatro - Registi Under 30

Ultimo atto del 48. Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia è l’annuncio del vincitore della Biennale College Teatro – Registi Under 30.

Diplomato all’Accademia “Silvio D’Amico”, Paolo Costantini – che nonostante la giovane età (è nato a Roma nel 1996) è attivo con la compagnia Barletti/Waas e presso l’Interkulturelles Theater Zentrum di Berlino – è il vincitore della quarta edizione di Biennale College – Registi Under 30 (2020-2021), scelto dal Direttore Antonio Latella nella rosa di dieci finalisti (su 93 domande iniziali) che hanno presentato un estratto del loro progetto all’interno del 48. Festival Internazionale del Teatro.

Paolo Costantini ha presentato un frammento di Uno sguardo estraneo ovvero come la felicità è diventata una pretesa assurda, lavoro che trova impulso nelle suggestioni di Oggi avrei preferito non incontrarmi di Herta Müller, optando per una struttura performativa che si snoda tra associazioni e immagini.

Secondo la motivazione “Paolo Costantini vince per una proposta registica delicata, che ci mette di fronte a un’idea di teatro ancora da percorrere, alla scoperta di un linguaggio ancora da codificare e formalizzare. La delicatezza e l’apparente fragilità del progetto non ci sono apparse come un punto di debolezza, ma, anzi, come una forza da esplorare che esprime un bisogno di cercare un linguaggio nuovo e personale, non di affermare o imporre una grammatica sicuramente forte ma già percorsa da altri maestri del Novecento. Una drammaturgia tutta da scrivere con le sue due attrici/performer e con strani oggetti che in qualche modo prendono vita, creando un nuovo alfabeto tutto da comporre per scoprire nuove parole e nuovi mondi teatrali. La possibilità di creare squarci poetici senza sottolineature forzate ci ha fatto pensare che Paolo Costantini, più che alla formalizzazione di uno spettacolo, sia alla ricerca di una progettualità che lo immerga in un processo creativo che possa definire e connotare il suo essere regista domani e non il suo essere regista oggi”.

Dopo Leonardo Lidi, Leonardo Manzan, Martina Badiluzzi, premiati delle precedenti edizioni di Biennale College Teatro – Registi Under 30, sarà nel corso del prossimo anno che il neo vincitore Paolo Costantini realizzerà il suo spettacolo, definendolo e sviluppandolo in tutti i suoi aspetti con il tutoraggio di Antonio Latella. Lo spettacolo verrà quindi presentato al 49. Festival Internazionale del Teatro 2021.

Una menzione speciale è stata attribuita a Gianmaria Borzillo, 25 anni, da Sorrento, danzatore e performer diplomato alla Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” “per la sua capacità di scrivere un lavoro nel silenzio; la tensione è sorretta da una grammatica di corpi che, nonostante la censura imposta dal distanziamento proprio di questo periodo storico, ha saputo incidere con forza e poetica rispettando l’andamento del Bolero di Ravel, silenzio che si fa voce senza mai diventare urlo. Pensiamo che il lavoro di Borzillo, come quello di Paolo Costantini, provi a esplorare nuovi linguaggi pur restando rispettoso della grammatica ereditata dai grandi maestri. Borzillo dimostra che le barriere dello spettacolo dal vivo sono ormai crollate e che il teatro accetta tutte le forme di linguaggio, senza alcuna distinzione, e che la libertà di scrittura, oggi più di ieri, può e deve essere percorsa”.

Gianmaria Borzillo ha presentato un estratto da Under the influence, definito “il tentativo di ricostruzione dopo un crollo” e liberamente ispirato all’omonimo film di John Cassavetes (Una moglie).

I registi che hanno partecipato alla finale del bando, insieme a Paolo Costantini e Gianmario Borzillo, sono: Alessandro Padovani, Giulio Cavallini, Richard Pareschi, Michele Segreto, Giulia Odetto, Federica Amatuccio, Arianna Di Stefano, Elvira Scorza.

Fonte https://www.labiennale.org/it/news/paolo-costantini-vincitore-della-biennale-college-teatro-registi-under-30